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Aggiornamenti opzione donna:

L’INPS, con comunicato del 3 dicembre 2014, ha informato gli interessati in merito alla c.d. opzione donna. In particolare l’Istituto ha precisato, come si legge nel suddetto comunicato, che il termine per presentare la domanda di pensione di anzianità per le lavoratrici che vogliono usufruire della “opzione donna”, vale a dire la possibilità di andare in pensione anticipatamente optando per il sistema contributivo, è quello previsto dalle consuete disposizioni vigenti nelle singole gestioni.

Ad integrazione di quanto detto, l’INPS fa presente che è stato richiesto un parere al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per definire se la data del 31 dicembre 2015 debba essere intesa come termine per maturare i requisiti o per la decorrenza della pensione (a causa dell’applicazione della c.d. “finestra mobile”). In attesa dei chiarimenti richiesti, le domande di pensione di anzianità delle lavoratrici che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2015, con conseguente finestra di accesso in data successiva, restano in stand by. Le lavoratrici che abbiano già superato i requisiti anagrafici e contributivi minimi previsti, possono comunque optare sempre entro il termine del 31 dicembre 2015.

Si precisa che per il c.d. “sistema contributivo” è un sistema di calcolo della pensione che si basa su tutti i contributi versati durante l’intera vita assicurativa. Esso si distingue dal sistema di calcolo retributivo, che si basa sulla media delle retribuzioni percepite negli ultimi anni di vita lavorativa. A partire dal 1° gennaio 2012, le anzianità contributive maturate dopo il 31 dicembre 2011 sono calcolate per tutti i lavoratori con il sistema di calcolo contributivo. Quindi tutti i lavoratori che avrebbero usufruito di una pensione calcolata esclusivamente con il calcolo retributivo avranno una pensione in pro rata calcolata con entrambi i sistemi di calcolo.

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Attualmente sia gli uomini che le donne dovranno possedere una anzianità contributiva di almeno 20 anni.

Per le donne iscritte all’AGO e forme sostitutive la pensione di vecchiaia si conseguirà a 62 anni ed entro il 2018 a 66 anni (parità tra uomo e donna).

Per le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione separata, l’età pensionabile è fissata a 63 anni e 6 mesi e per il 2018 a 66 anni.

Le donne del settore pubblico iscritte a Fondi esclusivi potranno conseguire la pensione di vecchiaia a 66 anni.

Per la pensione anticipata (che ha sostituito dal 2012 la pensione di anzianità) occorreranno 41 anni e 1 mese per le donne e 42 anni e 1 mese per gli uomini di versamenti contributivi. Ma per l’adeguamento alla speranza di vita, per l’anno 2013 i requisiti sono aumentati di un mese e di un ulteriore mese dall’anno 2014.

(Fonte: INPS)

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