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La busta arancione dell’INPS:

Si torna a parlare della “busta arancione”, programma sperimentale avviato dall’INPS che consente ai lavoratori di ottenere – tramite un sistema di calcolo on line – una proiezione della loro futura pensione. Il sistema dovrebbe essere operativo dal 2015 e le sue modalità sono state rese note ieri dal direttore regionale dell’INPS dell’Emilia Romagna, Giuliano Quattrone, nel corso del convegno “Previdenza in tour”, organizzato dalla Cassa Nazionale di Previdenza dei Commercialisti di Bologna.

Questo progetto si chiamerà “Simula” e sarà disponibile per oltre 10mila lavoratori sul sito istituzionale dell’INPS, tramite accesso ai servizi on line con PIN personale. Quindi tutti coloro che sono vicini alla pensione e che hanno una contribuzione previdenziale versata per intero all’INPS, e non anche ad altri Enti, potranno usufruire di tale servizio. Perciò oltre all’estratto conto previdenziale, disponibile per tutti sul sito istituzionale INPS, il sistema “Simula” consentirà all’utente di elaborare una proiezione dei contributi ancora mancanti alla pensione e di calcolare l’importo dell’assegno.

Al momento, dichiara il Commissario Straordinario dell’INPS, Tiziano Treu, l’Istituto sta effettuando dei test per verificare se la macchina funziona e dopo alcuni incontri programmati con i tecnici, i patronati e il comitato di esperti si auspica di raggiungere l’obiettivo di rendere operativo il sistema entro la fine dell’anno corrente. Pertanto, se tutto andrà bene, finalmente, dal 2015 la “busta arancione” potrà debuttare ufficialmente, previa autorizzazione del Ministro del Lavoro. Infatti, tale progetto è in studio dal 1995, anno di introduzione del sistema contributivo e prende il nome di “busta arancione” dal colore della busta inviata dal governo Svedese, Paese all’avanguardia per le questioni previdenziali (e non solo), ai suoi cittadini pensionati. Vista la situazione economica generale e del nostro Paese in particolare, si è reso necessario rendere operativo tale sistema, proprio perché i percorsi lavorativi attualmente si trovano in una situazione di grande incertezza, pertanto avere una simulazione dell’importo dell’assegno pensionistico che l’utente percepirà potrebbe rivelarsi estremamente utile.

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