Tra le misure più discusse c’è quella che riguarda le case sfitte, con tasse sempre più alte per i proprietari che decidono di non affittare o non utilizzare gli immobili.

L’obiettivo è chiaro: aumentare il numero di abitazioni disponibili e frenare l’emergenza legata ai prezzi delle case e degli affitti. In diversi Paesi europei sono già state introdotte imposte specifiche sugli immobili non occupati, ma la Francia si prepara ora a una stretta ancora più pesante, soprattutto nella città di Parigi.

Qui il Comune vuole colpire le abitazioni lasciate inutilizzate per lunghi periodi attraverso un incremento importante della tassazione. Secondo il piano previsto dalla finanziaria 2026, i proprietari di case vuote potrebbero arrivare a pagare fino a 4mila euro all’anno per un appartamento medio lasciato sfitto per oltre due anni.

Perché arrivano le nuove tasse sulle case vuote

Il problema nasce dai numeri sempre più elevati di immobili non utilizzati nelle grandi città europee. A Parigi, secondo le stime ufficiali dell’INSEE, circa un’abitazione su cinque risulta non abitata in modo stabile. Si tratta sia di case completamente vuote sia di seconde abitazioni utilizzate solo occasionalmente.

Maxi Tassa per le case di proprietà, chi paga’ – Diritto-lavoro.it

Per questo motivo l’amministrazione locale punta a scoraggiare il fenomeno aumentando progressivamente le imposte. La nuova normativa consentirà ai comuni definiti “ad alta tensione abitativa” di alzare la tassazione sugli immobili sfitti già dopo un anno di inutilizzo.

Le percentuali previste sono particolarmente elevate. La tassa potrà passare dal 17% fino al 30% del valore catastale locativo dopo il primo anno di sfitto, mentre dal secondo anno l’imposta potrebbe addirittura raddoppiare.

Il risultato, secondo le simulazioni diffuse in Francia, sarebbe una vera stangata economica per chi lascia immobili vuoti senza metterli sul mercato. L’intenzione delle amministrazioni, però, non sarebbe soltanto fare cassa. L’obiettivo principale resta quello di convincere i proprietari ad affittare gli appartamenti per aumentare l’offerta disponibile.

L’Europa spinge contro gli immobili inutilizzati

La Francia non è l’unico Paese a muoversi in questa direzione. In Spagna e Portogallo si discute da tempo di tasse sugli immobili vuoti e limiti agli affitti, mentre il Belgio ha introdotto misure ancora più severe.

A Bruxelles, ad esempio, mantenere una casa sfitta per oltre un anno può trasformarsi in un illecito amministrativo con multe che aumentano progressivamente ogni anno. In alcuni casi si possono raggiungere cifre molto elevate già dopo pochi anni.

Anche l’Unione Europea continua a spingere gli Stati membri verso politiche di rigenerazione urbana e recupero degli immobili inutilizzati. Pur non esistendo ancora una normativa unica europea, Bruxelles sostiene interventi che favoriscano il ritorno sul mercato delle abitazioni vuote.

Il tema riguarda ormai tutta Europa e potrebbe avere conseguenze sempre più concrete anche per i proprietari italiani nei prossimi anni.