L’INPS e la Regione Calabria hanno formalizzato un importante accordo istituzionale per sostenere l’occupazione giovanile nel Mezzogiorno: la convenzione relativa alla misura Lavoro Giovani Calabria, destinata al finanziamento di tirocini extra-curriculari in favore dei giovani under 35, rappresenta uno degli strumenti più rilevanti nell’ambito del lavoro giovani in Calabria attraverso i tirocini finanziati con risorse europee. La Deliberazione N. 102 del Consiglio di Amministrazione INPS, adottata nella seduta del 24 giugno 2026, ha sancito formalmente l’impegno dell’Istituto nella gestione amministrativa di questa misura regionale, aprendo una fase operativa di grande interesse per i professionisti del diritto del lavoro, per gli enti promotori e per i potenziali beneficiari.
Il quadro normativo e programmatico della convenzione
La convenzione tra INPS e Regione Calabria non nasce in un vuoto normativo, ma si inserisce in un articolato sistema di programmazione europea e regionale. La misura Lavoro Giovani Calabria è prevista dal Piano per l’occupazione 2023/2027, documento strategico che definisce le priorità di intervento nel mercato del lavoro calabrese per il settennato in corso. Tale Piano si colloca nell’ambito del Programma Regionale Calabria FESR-FSE+ 2021–2027, il principale strumento di programmazione dei fondi strutturali europei per la regione.
Il Programma Regionale Calabria FESR-FSE+ rappresenta la cornice finanziaria entro cui si muovono le politiche attive del lavoro regionali, combinando le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale con quelle del Fondo Sociale Europeo Plus. Questo doppio canale di finanziamento consente alla Regione Calabria di intervenire sia sul versante infrastrutturale sia su quello delle competenze e dell’occupabilità, con una particolare attenzione alle fasce più vulnerabili del mercato del lavoro, tra cui i giovani che faticano ad accedere a un’occupazione stabile.
La scelta di coinvolgere l’INPS nella gestione amministrativa della misura riflette una tendenza consolidata nella governance delle politiche attive del lavoro in Italia: affidare a un ente pubblico nazionale dotato di capillare presenza territoriale e di consolidate competenze amministrative il ruolo di soggetto attuatore o co-gestore di interventi finanziati con risorse regionali ed europee. Questa architettura istituzionale garantisce, almeno in linea di principio, maggiore uniformità nelle procedure, trasparenza nella gestione dei flussi finanziari e affidabilità nei controlli.
La misura Lavoro Giovani Calabria: tirocini extra-curriculari retribuiti
Al centro della convenzione vi è la misura Lavoro Giovani Calabria, che finanzia tirocini extra-curriculari retribuiti in favore di giovani con età inferiore ai 35 anni. La distinzione tra tirocinio curriculare e tirocinio extra-curriculare è fondamentale per comprendere la portata e il pubblico di riferimento di questo intervento.
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I tirocini curriculari sono quelli previsti dai piani di studio di istituti scolastici o universitari e si svolgono nell’ambito di un percorso formativo formale: il tirocinante è ancora iscritto a un corso di studi e il tirocinio costituisce parte integrante del suo curriculum. I tirocini extra-curriculari, invece, sono rivolti a soggetti che hanno già concluso il proprio percorso formativo o che comunque non frequentano più un istituto scolastico o universitario. Essi rappresentano uno strumento di politica attiva del lavoro, pensato per favorire l’inserimento o il reinserimento occupazionale di persone che incontrano difficoltà nell’accesso al mercato del lavoro.
La scelta di concentrare la misura sui giovani under 35 risponde a una precisa analisi del contesto calabrese. La Calabria presenta storicamente tassi di disoccupazione giovanile tra i più elevati non solo a livello nazionale ma anche nel panorama europeo. I giovani calabresi che non riescono a trovare un’occupazione stabile spesso si trovano di fronte a un circolo vizioso: senza esperienza lavorativa non ottengono lavoro, e senza lavoro non riescono ad acquisire quell’esperienza che i datori di lavoro richiedono. Il tirocinio extra-curriculare retribuito mira a spezzare questo circolo, offrendo al giovane un’esperienza professionale concreta e riconosciuta, accompagnata da una remunerazione che ne sostiene il percorso.
Il carattere retribuito dei tirocini è un elemento qualificante della misura. La previsione di un’indennità di partecipazione non è solo una scelta di equità sociale, ma risponde anche a precise indicazioni normative: le Linee guida nazionali in materia di tirocini extra-curriculari, adottate in sede di Conferenza Stato-Regioni, prevedono che i tirocini non curriculari debbano essere accompagnati da un’indennità minima di partecipazione, a tutela del tirocinante e a garanzia della qualità dell’esperienza formativa.
Il ruolo dell’INPS nella gestione amministrativa
La Deliberazione N. 102 del 24 giugno 2026 del Consiglio di Amministrazione dell’INPS costituisce l’atto formale con cui l’Istituto ha approvato la propria partecipazione alla convenzione con la Regione Calabria. Si tratta di un passaggio istituzionale di rilievo, che impegna l’INPS non solo sotto il profilo operativo ma anche sotto quello della responsabilità amministrativa nella gestione delle risorse pubbliche destinate alla misura.
Il coinvolgimento dell’INPS nella gestione di misure di politica attiva del lavoro finanziate con fondi regionali ed europei non è una novità assoluta nel panorama italiano. L’Istituto ha sviluppato nel tempo competenze specifiche nella gestione di strumenti di sostegno al reddito e di accompagnamento all’occupazione, che lo rendono un interlocutore naturale per le regioni che intendono avvalersi di una struttura amministrativa consolidata. Nel caso specifico del lavoro giovani in Calabria attraverso i tirocini, l’INPS svolge una funzione di raccordo tra le risorse europee programmate dalla Regione e l’erogazione concreta delle indennità ai beneficiari.
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Dal punto di vista procedurale, la convenzione definisce i reciproci obblighi delle parti: da un lato la Regione Calabria, titolare della misura e responsabile della programmazione delle risorse, dall’altro l’INPS, che assume un ruolo operativo nella gestione dei flussi amministrativi e finanziari. Questa ripartizione di competenze è essenziale per garantire l’efficacia dell’intervento e per evitare sovrapposizioni o lacune nella catena di responsabilità.
Per i professionisti del lavoro — consulenti del lavoro, avvocati giuslavoristi, responsabili delle risorse umane — la conoscenza di questo assetto istituzionale è fondamentale per orientare correttamente i propri clienti o datori di lavoro interessati ad accogliere tirocinanti nell’ambito della misura. Sapere che l’INPS è il soggetto gestore significa, in pratica, sapere a quale sportello rivolgersi per le questioni amministrative legate all’erogazione delle indennità e alla rendicontazione delle attività.
Significato strategico per il mercato del lavoro calabrese
La convenzione tra INPS e Regione Calabria per la misura Lavoro Giovani Calabria va letta nel contesto più ampio delle politiche di sviluppo del Mezzogiorno. La Calabria è una delle regioni italiane in cui il divario tra domanda e offerta di lavoro rimane più acuto, con una struttura produttiva caratterizzata dalla prevalenza di piccole e medie imprese, da una limitata presenza di grandi gruppi industriali e da un’economia che fatica a generare occupazione stabile e qualificata in misura sufficiente ad assorbire i giovani in cerca di lavoro.
In questo contesto, gli strumenti di politica attiva del lavoro finanziati con risorse europee assumono un’importanza strategica che va oltre il singolo beneficiario. I tirocini extra-curriculari retribuiti possono contribuire a costruire un ponte tra il sistema formativo e il mondo produttivo, a trasferire competenze pratiche ai giovani, e a consentire alle imprese di valutare potenziali collaboratori in un contesto a basso rischio. Se ben progettati e gestiti, questi strumenti possono generare effetti positivi duraturi sul tessuto occupazionale regionale.
La programmazione della misura nell’ambito del Piano per l’occupazione 2023/2027 e del Programma Regionale Calabria FESR-FSE+ 2021–2027 garantisce una prospettiva pluriennale che consente di superare la logica degli interventi spot e di costruire invece un sistema organico di supporto all’occupazione giovanile. Il coinvolgimento dell’INPS come soggetto gestore aggiunge a questa prospettiva una garanzia di continuità amministrativa e di affidabilità istituzionale.
Per i giovani under 35 calabresi che si trovano in una condizione di disoccupazione o di transizione occupazionale, la misura Lavoro Giovani Calabria rappresenta un’opportunità concreta di accesso a un’esperienza professionale retribuita, con tutto ciò che questo comporta in termini di costruzione del curriculum, di acquisizione di competenze pratiche e di allargamento della rete di contatti professionali. Monitorare l’attuazione di questa convenzione e i suoi effetti sul mercato del lavoro regionale sarà un compito importante per ricercatori, istituzioni e operatori del settore nei mesi e negli anni a venire, nella consapevolezza che il successo di misure come questa dipende non solo dalla solidità del quadro istituzionale ma anche dalla qualità dei tirocini attivati e dalla capacità del sistema produttivo calabrese di trasformare le esperienze di tirocinio in opportunità di occupazione stabile. Puoi consultare la Deliberazione N. 102 del Consiglio di Amministrazione INPS per approfondire i contenuti dell’atto istitutivo della convenzione.
Questo articolo è stato realizzato con il supporto dell'AI e sottoposto a revisione editoriale.



