Il mestiere del bottaio è fondamentale nel processo di produzione del vino. Attraverso la lavorazione artigianale delle botti in legno, la scelta accurata delle tipologie di legno, e la meticolosa conservazione e manutenzione delle botti, il bottaio ha un impatto diretto sulla qualità del vino.
La lavorazione artigianale delle botti di legno
La costruzione di una botte è un’arte che risale a secoli fa, rappresentando un mestiere dove la tradizione si fonde con la tecnica.
Il bottaio inizia selezionando il legno, che deve essere non solo esteticamente gradevole ma anche funzionale alle esigenze del vino che la botte ospiterà.
Il processo include la stagionatura del legno all’aperto per alcuni anni, che riduce l’umidità naturale e concentra le proprietà tanniche desiderate.
Segue il taglio e la forma dei doghe, la curvatura attraverso il calore e la precisione nell’assemblaggio, senza utilizzare chiodi ma solo cerchi di ferro per mantenere le doghe unite.
Particolare attenzione viene data alla tostatura interna delle botti, che può variare da leggera a forte, influenzando significativamente il sapore e l’aroma del vino.

Tipologie di legno utilizzate nella costruzione di botti
Il legno selezionato per la costruzione delle botti è cruciale per determinare le caratteristiche del vino.
Le tipologie più comuni includono il rovere francese, americano e slavone.
Il rovere francese è rinomato per la sua capacità di conferire al vino delicate note di vaniglia e complessità, grazie ai tannini fini e alla porosità equilibrata.
Il rovere americano, d’altra parte, tende a impartire una maggiore intensità di aromi, come cocco e spezie dolci, essendo più poroso.
Il rovere slavone è spesso preferito per vini che richiedono un’influenza leggermente meno marcata del legno.
Ogni tipo di legno subisce un’attenta selezione e trattamento per garantire il miglior contributo possibile alla maturazione del vino.
Processi di realizzazione: dal legno alla botte
La creazione di una botte segue una sequenza precisa di passaggi.
Dopo la stagionatura, il legno viene lavorato in doghe, che sono poi modellate tramite un processo di riscaldamento a fuoco o a vapore per consentire la piegatura.
Questa fase è cruciale per assicurare che la botte sia completamente sigillata e non presenti perdite.
Le doghe vengono quindi assemblate su un anello temporaneo, con il successivo aggiunta degli anelli di acciaio che le stringono insieme, e il fondo della botte viene sigillato con precisione.
Il passaggio finale vede la botte venire sottoposta a vari gradi di tostatura interna, un processo che influisce notevolmente sul sapore finale del vino.
Conservazione e manutenzione delle botti
Una volta costruita, la botte richiede una manutenzione costante per preservarne la qualità e prolungarne la vita utile.
Il bottaio è anche responsabile di questa fase, che include la pulizia regolare delle botti con acqua calda o soluzioni specifiche per rimuovere residui di vino e prevenire la formazione di muffe.
È fondamentale anche verificare l’integrità delle botti, assicurando che non ci siano perdite e che gli anelli di metallo siano sempre ben fissi.
Negli anni, potrebbe essere necessario effettuare riparazioni, che vanno dal sostituire doghe danneggiate a rinnovare la tostatura interna della botte, per garantire che le caratteristiche del legno continuino a influenzare positivamente il vino.
L’importanza del bottaio nella qualità del vino
Il ruolo del bottaio è cruciale nell’ambito della produzione vinicola.
Nonostante le innovazioni tecnologiche, l’intervento umano e l’esperienza artigianale del bottaio sono insostituibili per garantire che ogni botte sia perfettamente adatta a maturare il tipo di vino desiderato.
Il legame tra la qualità del vino e le cure dedicate dal bottaio nelle varie fasi di lavorazione, manutenzione e selezione del legno è indissolubile.
Un buon bottaio, con la sua maestria, non solo preserva le tradizioni, ma anche eleva la qualità del vino, influenzando aroma, sapore, e complessità del prodotto finale.





