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Il 31 maggio Fabio Panetta ha svolto le Considerazioni finali del Governatore della Banca d’Italia a margine della Relazione Annuale dell’Istituto. E ha sottolineato come “un sostegno all’occupazione derivi da un flusso di immigrati regolari superiore a quello ipotizzato dall’Istat”. Flusso che occorrerà gestire “in coordinamento con gli altri paesi europei” e “rafforzando le misure di integrazione”.

Panetta ha rilevato inoltre come molti giovani abbiano “cercato migliori prospettive di lavoro all’estero“: 525mila tra il 2008 e il 2022. Un esodo che “indebolisce la dotazione di capitale umano del nostro Paese“. Non siamo condannati alla stagnazione ma “non dobbiamo farci illusioni. La nostra economia soffre ancora di problemi gravi, alcuni radicati e di difficile soluzione“. Decisi aumenti dei tassi di occupazionepotrebbero arrivare a controbilanciare gli effetti del calo demografico e mantenere invariato il numero degli occupati. Inoltre è possibile che un sostegno all’occupazione derivi da un flusso di immigrati regolari superiore a quello ipotizzato dall’Istat“.

L’economia italiana, ha aggiunto Panetta, potrà crescere a ritmi sostenuti in futuro “se saprà, da un lato affrontare le conseguenze del calo e dell’invecchiamento della popolazione”. E dall’altro “imprimere una decisa accelerazione alla produttività“. Il governatore della Banca d’Italia si è soffermato sulla ripresa “superiore alle previsioni” dopo la crisi pandemica grazie alla forte espansione degli investimenti. Un’espansione “sostenuta anche da incentivi fiscali” specie nell’edilizia. L’economia italianaha certo beneficiato a lungo di politiche monetarie e di bilancio espansive, ma ha tratto vantaggio anche dal processo di ristrutturazione del tessuto produttivo“.

Da Panetta una previsione di stretta creditizia

Nella relazione si è fatto riferimento anche all’Eurozona. La discesa dei tassi nell’area euro si accompagnerà, contrariamente rispetto al passato, a una riduzione del portafoglio di attività della Bce e in questo processo ci sarà “un deciso calo della liquidità in circolazione e un conseguente impulso restrittivo nel mercato creditizio“. Diventa “fondamentale” che questo aggiustamento avvenga “evitando carenze di liquidità nel sistema o episodi di frammentazione nella trasmissione degli impulsi monetari“.

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Nel nuovo assetto di politica monetaria in cui sarà centrale il tasso sui depositi dice Panetta “è essenziale che la liquidità rimanga abbondante“. Il fabbisogno di liquidità si potrà soddisfare mediante un portafoglio strutturale di titoli e operazioni di rifinanziamento a più lungo termine. “Ritengo che queste componenti debbano avere un peso elevato, in modo da assicurare un’offerta ampia e stabile di riserve” ha dichiarato Fabio Panetta nella sue Considerazioni finali.

Panetta ha quindi sottolineato come le banche italiane siano ancora indietro negli investimenti sulla tecnologia rispetto “alle concorrenti europee” che devono essere “incrementati“. Perché “sarebbe un grave errore accumulare ritardi su questo fronte“. Le “banche con maggiore capacità di operare online mostrano in media una maggiore redditività” e i “clienti beneficiano di un calo dei costi di servizi del 60% per le spese sui conti online rispetto a quelli tradizionali“. Il governatore ha riconosciuto come il ricorso alla tecnologiasi sta riflettendo in una riduzione del numero di sportelli bancari che può comportare disagi per alcune fasce di cittadini“. E per questo “abbiamo avviato un tavolo di confronto con ministeri competenti e i principali operatori“.

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