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AstraZeneca non commercializza più in Europa il suo vaccino contro il Covid-19, Vaxzevria, su sua stessa richiesta. Lo ha reso noto l’azienda britannico-svedese in un comunicato. La Commissione europea ha notificato che, su richiesta del proprietario – AstraZeneca – ha ritirato l’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco a partire dal 7 maggio. AstraZeneca giustifica il ritiro con la mancanza di domanda e l’eccedenza di vaccini attualmente disponibili sul mercato.

Il gruppo farmaceutico multinazionale specifica in una nota come “secondo stime indipendenti, solo nel primo anno di utilizzo, sono state salvate più di 6,5 milioni di vite” grazie al vaccino anti Covid. L’azienda ha fornito “più di 3 miliardi di dosi in tutto il mondo“. Ma il primo maggio scorso, in una notizia diffusa dal Telegraph e rimbalzata sui media britannici, c’è stata un’ammissione shock dell’azienda.

AstraZeneca, il vaccino e la trombosi

Ossia che il vaccino anti-Covid di AstraZenecain casi molto rari può causare Tts“, la cosiddetta ‘sindrome da trombosi con trombocitopenia‘. Una patologia che si caratterizza per i coaguli di sangue e bassi livelli ematici di piastrine. La formale ammissione è avvenuta per la prima volta: il gruppo farmaceutico anglo-svedese sta affrontando una causa giudiziaria collettiva nel Regno Unito.

Il meccanismo causale” con cui il vaccino può provocare Ttsnon è noto“, ha precisato l’azienda nei documenti legali depositati in febbraio. “La Tts – ha puntualizzato inoltre AstraZeneca – può verificarsi anche in assenza della somministrazione del vaccino. Il nesso di causalità in ogni singolo caso sarà oggetto di prove da parte di esperti“, ha aggiunto la società.

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Il vaccino Covid-19 di AstraZeneca, Covishield – ricorda l’Independent – è stato sviluppato dal colosso anglo-svedese in collaborazione con l’Università di Oxford e prodotto dal Serum Institute of India. Le autorità sanitarie lo hanno largamente somministrato in oltre 150 paesi, tra cui Gran Bretagna e India. Alcuni studi durante la pandemia avevano indicato per il vaccino un’efficacia anti-Covid del 60-80%, ma in alcune persone che avevano ricevuto l’iniezione sono emersi casi di trombosi anche potenzialmente fatali.

Risarcimenti milionari

I cittadini che nel Regno Unito anno intentato la causa collettiva contro AstraZeneca sostengono che il vaccino Covishield ha provocato morti e lesioni gravi. Chiedono danni fino a 100 milioni di sterline per risarcire circa 50 vittime. Uno dei denuncianti ha riferito che il vaccino gli ha causato una lesione permanente al cervello, successiva a un evento trombotico, che gli ha impedito di lavorare. Pur contestando l’accusa, in uno dei documenti giudiziari depositati AstraZeneca ha riconosciuto che il vaccino può causare Tts in casi molto rari. Finora, invece, il gruppo farmaceutico aveva sempre tenuto il punto. Anche nel 2023, riporta sempre l’Independent, insisteva nel non accettare l’affermazione generale secondo cui la Tts è provocata dal vaccino.

L’Organizzazione mondiale della sanità, rammenta l’Independent, ha confermato che “dopo la vaccinazione con Covishield è emerso un evento avverso molto raro chiamato trombosi con trombocitopenia, che comporta eventi insoliti e gravi di coagulazione del sangue associati a una bassa conta piastrinica“. Secondo il Council for International Organizations of Medical Sciences, si definiscono effetti collaterali molto rari quelli segnalati in meno di 1 caso su 10mila. Per l’Oms, comunque, “nei paesi con trasmissione Sars-CoV-2 in corso il beneficio della vaccinazione nella protezione contro Covid-19 supera di gran lunga i rischi“.

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