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La pensione anticipata ordinaria è in vigore dal 2012. Con un recente messaggio l’INPS aggiorna la procedura per la domanda di ottenimento. Di fatto si tratta di una semplificazione che rende più fruibili anche i servizi telematici dell’Istituto.

Con il messaggio numero 41 dell’11 marzo 2024 l’INPS ha aggiornato la procedura per la domanda inerente alla pensione anticipata ordinaria. Con questa dicitura si fa riferimento ad una prestazione con sistema di calcolo misto o contributivo che spetta in determinate condizioni, prima del raggiungimento dell’età pensionabile effettiva. Il messaggio in questione ha come oggetto Pensione anticipata ordinaria. Semplificazione delle domande telematiche, e in tal senso si preannuncia una semplificazione per poter accedere ai servizi informatici dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale.

L’aggiornamento alla domanda per la pensione anticipata ordinaria

Con l’aggiornamento, le domande per la pensione anticipata ordinaria possono essere effettuate direttamente dal sito web ufficiale dell’INPS oppure utilizzando i servizi offerti dagli istituti di patronato riconosciuti dalla legge. In alternativa, lavoratori e lavoratrici che intendono presentare domanda potranno contattare telefonicamente il Contact Center Integrato (numero verde 803164 – gratis da rete fissa, o 06 164164 – numero da rete mobile, a pagamento). Fatte queste premesse importanti è bene chiarire in che modo funzioni la pensione anticipata ordinaria.

Questa prestazione è prevista dalla Legge Fornero di riforma del sistema previdenziale e pensionistico e trova disciplina all’art. 24 comma 10. In sostanza, la pensione anticipata ordinaria prende il posto della anteriore pensione di anzianità e permette di ottenere il diritto al pensionamento ad un’età inferiore rispetto a quello previsto per il pensionamento di vecchiaia. Per il raggiungimento del requisito sono necessari e utili tutti gli accrediti contributivi obbligatori, volontari, da riscatto e figurativi. Come precisa il testo del provvedimento: “Con riferimento ai soggetti la cui pensione è liquidata a carico dell’AGO e delle forme sostitutive ed esclusive della medesima, nonché della gestione separata di cui all’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335, l’accesso alla pensione anticipata è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne“.

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Periodo ‘finestra’ e altri requisiti

L’accesso alla pensione anticipata ordinaria è consentito ad ogni iscritto presso la generalità delle gestioni previdenziali amministrate dall’INPS. A partire dalla maturazione del requisito contributivo, prima dell’ottenimento effettivo della pensione, è previsto un tempo d’attesa di un trimestre, periodo nel quale si potrà continuare a lavorare. Tale periodi di attesa, chiama nel gergo ‘finestra‘, a partire dal 2025 sarà esteso fino a raggiungere i 9 mesi nel 2028 per gli iscritti alle ex Casse amministrate dal Tesoro. Altro aspetto che occorre precisare è relativo al fatto che per poter accedere alla prestazione non è previsto un requisito anagrafico minimo.

Inoltre, per effetto del D.L. n. 4/2019, come modificato dalla Legge di Bilancio 2024, al requisito contributivo non si applicano, sino al 31 dicembre 2024, gli adeguamenti alla speranza di vita indicati dall’ISTAT. Infine, vale la pena precisare che esistono anche altre pensioni anticipate, da non confondere con la pensione anticipata ordinaria. In altri casi, si trova infatti la pensione anticipata contributiva che richiede minimo 64 anni di età e almeno 20 anni di contributi. Altre ancora sono l’anticipo pensionistico APE Sociale, la pensione anticipata per lavori usuranti, e la pensione anticipata per lavoratori precoci, ciascuna con requisiti specifici.

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