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D.L. Rilancio su CIG, rinnovo contratti a termine e smart working

D.L. Rilancio su CIG, rinnovo contratti a termine e smart working

Grazie alla proroga prevista nella bozza del D.L. Rilancio, la CIG “emergenza Covid-19” potrà essere richiesta per 14 settimane nel periodo compreso tra il 23.2 – 31.8.2020. In caso di necessità, si potranno chiedere ulteriori 4 settimane per il periodo compreso tra il 1°.9 – 31.10.2020. La bozza del D.L. Rilancio prevede che per le prime 5 settimane la proroga avverrà automaticamente e senza dover presentare una nuova richiesta. I pagamenti dovrebbero avvenire entro un mese e mezzo dalla presentazione della domanda. La richiesta effettuata dai datori di lavoro direttamente all’INPS dovrà essere trasmessa entro il 15 del mese di inizio della sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Mentre l’Istituto, entro il 5 del mese successivo, autorizzeranno le domande.

PROROGA – RINNOVO DEI CONTRATTI A TERMINE

Per quanto riguarda invece il rinnovo e la proroga dei contratti a termine, la bozza del D.L. Rilancio fissa il termine al 30 di agosto, mentre proroga di due mesi la NASPI e il DISCOLL, lo stop ai licenziamenti per giustificato motivo oggettivo, invece, passa da 60 giorni a 5 mesi. Pertanto i datori di lavoro che nel periodo compreso tra il 23.2 – 17.3.2020 hanno proceduto al licenziamento per giustificato motivo oggettivo, possono revocarlo e chiedere in alternativa la Cassa Integrazione. In tal modo il rapporto di lavoro sarà ripristinato senza alcuna sanzione o costo.

SMART WORKING – CONGEDI PARENTALI

Il D.L. Rilancio, relativamente allo smart working, prevede che fino al 31 luglio p.v. i genitori, con contratto di lavoro subordinato privato e almeno un figlio minore di 14 anni, hanno diritto a svolgere lavoro agile da remoto (anche senza accordo individuale di cui alla L.n. 81/2017), purché ciò sia compatibile con le caratteristiche delle mansioni svolte.

Il D.L. Rilancio prevede che il lavoratore potrà utilizzare anche il computer personale per svolgere il suo lavoro se il datore di lavoro non è in grado di fornirgliene uno.

Peri genitori, con contratto di lavoro subordinato privato e figlio/figli di età non superiore a 12 anni, i congedi parentali saranno prorogati fino a 30 giorni e una indennità pari al 50% della retribuzione. In alternativa è possibile cumulare il bonus baby sitter di 600 euro previsto dal D.L. Cura Italia (arriverà a 1200 euro per colo che non l’hanno ancora ricevuto e da spendere sia nei centri estivi che presso i servizi integrativi all’infanzia).

Per i lavoratori del servizio sanitario e le forze di polizia il bonus arriva a 2mila euro.

FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’

La bozza del D.L. Rilancio prevede che si potrà presentare domanda per il reddito d’emergenza fino al mese di giugno (l’importo va da un minimo di 400 ad un massimo di 800 euro in base al numero dei componenti il nucleo familiare e al reddito complessivo).

LIBERI PROFESSIONISTI – CO.CO.CO. – AUTONOMI – P.IVA.

Anche il bonus di 600 euro ai professionisti, autonomi, partite IVA e co.co.co. iscritti alla gestione separata sarà prorogato in automatico. L’importo nel mese di maggio sarà elevato a 1000 euro per i professionisti che hanno subito la riduzione del 33% del reddito nel primo bimestre 2020 e per i co.co.co. che nel 2019 hanno cessato il rapporto di lavoro.

LAVORO DOMESTICO: COLF E BADANTI

Anche ai lavoratori domestici con uno o più contratti di lavoro al 23 febbraio 2020 e una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali, la bozza del D.L. Rilancio prevede una indennità mensile di 500 euro per i mesi di aprile e maggio per un totale di 1000 euro. Unica condizione: non devono essere conviventi con il datore di lavoro, né aver usufruito di altre indennità. La domanda potrà presentarsi attraverso i patronati e sarà l’INPS ad erogare l’indennità in un’unica soluzione agli aventi diritto.

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