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 Cantieri navali Azimut: il senatore Vitelli licenzia due dipendenti

La Azimut ha avviato in questi giorni una riduzione di personale a causa della crisi che ha colpito pesantemente la cantieristica navale.

La Azimut, fondata nel 1968 dal Paolo Vitelli, oggi senatore di Scelta Civica, è in assoluto uno dei colossi della cantieristica navale di lusso che occupa una posizione di indiscusso primato nella produzione di yacht e megayacht. Al Gruppo, che nel 1985 ha acquisito la Benetti (storico cantiere navale di Viareggio), appartengono prestigioni marchi come Azimut Yachts, Benetti Yachts, Marina di Varazze, Royal Yacht Club Moscow ecc.

I nomi altisonanti che compongono il Gruppo, tuttavia, non sono stati sufficienti ad evitare, come sopra si diceva, la dura scelta di procedere ad una riduzione di personale nei cantieri di Livorno, soprattutto nel settore amministrativo, dovuta alla crisi economica che grava sul nostro Paese. Infatti, delle quattro impiegate di Livorno, soltanto una manterrà il posto di lavoro, perchè due sono state già licenziate, mentre la terza verrà trasferita a Viareggio.

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Per questo motivo i dipendenti dello stabilimento di Livoro, per la prima volta in 11 anni, mercoledì 12 febbraio 2014 sono scesi in sciopero incrociando le braccia per otto ore, poichè temono che questi due licenziamenti siano in realtà solo l’inizio di una lunga serie di falcidie che colpirà il personale dipendente.

Da una intervista rilasciata al giornale Tirreno il sig. Carmelo Triglia, un ex operaio del cantiere e oggi sindacalista della FIM-CISL ha reso noto che “L’azienda ha parlato di esuberi”, ragion per cui ben 170 dipendenti temono per il loro futuro. Timore tra l’altro confermato dall’AD del Gruppo, Vincenzo Poerio il quale ha confermato che, per fronte alla crisi, è stato necessario rendere più efficiente la struttura del Gruppo e per tale motivo è stato deciso dai vertici aziendali, come primo passo, di concentrare gli uffici amministrativi ove, come sopra si diceva, sussiste più esubero di personale. Nel reparto amministrativo degli uffici di Livorno, ha proseguito l’AD, ci sono quattro dipendenti nel reparto amministrativo, in realtà per il Gruppo ne basta uno solo. Per tale motivo un’impiegata sarà trasferita a Viareggio dove ci sono entrambe le divisioni Azimut e Benetti e due purtroppo saranno licenziate. Dal punto di vista umano, ha concluso Poerio, è stata una decisione presa con sofferenza e che avrebbero sicuramente evitato laddove fosse stato possibile, ma data la situazione contingente sono stati purtroppo costretti a decidere così.

I provvedimenti contro le due lavoratrici sono state contestate dai sindacati, così come le modalità con cui il licenziamento è stato loro comunicato. Secondo Triglia, l’azienda non ha informato preventivamente le rappresentanze sindacali, infatti le due impiegate sarebbero state convocate dirattamente ed informate del licenziamento. Circostanza questa smentita dall’AD Poerio. Tra l’altro le due impiegate non sono le sole ad essere state licenziate: a novembre 2013, infatti, l’Azimut-Benetti ha licenziato altri due impiegati dell’ufficio marketing di Viarieggio.

Da qui la decisione dei sindacati di organizzare lo sciopero del 12 febbraio scorso: la protesta è scattata alle 6.30 del mattino all’inizio del primo turno di lavoro e proseguita poi per tutta la giornata. Le OO.SS. contestano infatti all’azienda che i licenziamenti sono stati decisi unilateralmente e senza preavviso. Fuori dai cancelli dell’azienda i lavoratori hanno effettuato un presidio.

Staremo a vedere l’evoluzione della vicenda nei prossimi giorni.

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