Chi ha un ISEE fino a 9.530 euro — o fino a 20.000 euro per famiglie con almeno quattro figli a carico — ha diritto a due agevolazioni distinte sulla bolletta dell’elettricità, cumulabili tra loro. La prima è il Bonus Sociale ordinario, uno sconto calcolato in base alla composizione del nucleo familiare. La seconda è un contributo straordinario da 115 euro, pensato per rafforzare il sostegno ai clienti domestici già beneficiari del bonus per disagio economico.
I due importi si sommano e vengono applicati direttamente dal fornitore. Non esiste una procedura di richiesta separata: entrambe le agevolazioni scattano in automatico, senza bisogno di compilare moduli o contattare il gestore. Il meccanismo si attiva dopo la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica per il calcolo dell’ISEE. Da quel momento, l’ARERA — l’autorità che regola il settore energetico — incrocia i dati con l’INPS e trasmette le informazioni ai fornitori, che applicano gli sconti proporzionalmente sulle fatture emesse nel corso dell’anno.
Doppio bonus in bolletta: quando spetta e come averlo
Il punto contro-intuitivo di questo sistema è che il problema, quando si verifica, non sta nella procedura di richiesta — che non esiste — ma a monte: se la DSU non è stata presentata, o se è scaduta e non è stata rinnovata, il bonus non parte. E poiché lo sconto viene distribuito nelle bollette nel corso dell’anno, chi aggiorna l’ISEE tardi rischia di ricevere il beneficio in modo frammentato o di vederlo applicato solo su parte delle fatture.

Il Bonus Sociale ordinario varia in base al numero di componenti del nucleo familiare. Per un nucleo di 1-2 persone è più contenuto; sale per famiglie più numerose. Il contributo straordinario da 115 euro si aggiunge come voce separata e ha un importo fisso, indipendente dalla composizione del nucleo. Entrambi compaiono in bolletta come voci di sconto: se non si vedono, la causa più frequente è la mancata trasmissione dell’ISEE aggiornato all’INPS, non un errore del fornitore.
Il Bonus Sociale non copre solo la luce. Lo stesso schema — bonus ordinario basato su ISEE e nucleo familiare, applicato automaticamente dopo la DSU — si estende anche alle forniture di gas e acqua. Chi verifica la bolletta dell’elettricità dovrebbe fare lo stesso controllo sulle altre utenze.
La procedura da seguire, se il doppio bonus non risulta attivato, è quindi una sola: verificare che la DSU sia stata presentata e che l’ISEE risulti valido. Se i dati sono stati trasmessi correttamente e il bonus non compare nelle bollette successive, a quel punto si può contattare il proprio fornitore per una verifica, oppure rivolgersi agli sportelli CAF che assistono nella presentazione della dichiarazione.
Il contributo straordinario da 115 euro è definito una tantum, ma il sistema di erogazione distribuisce l’importo nelle bollette nel tempo. Questo significa che il valore nominale del beneficio non compare necessariamente in un’unica soluzione, e che controllare una sola fattura potrebbe non essere sufficiente per verificare se il bonus è stato effettivamente riconosciuto.





