Panoramica aggiornata su tutte le agevolazioni economiche e sociali per gli over 60: requisiti, importi, modalità di accesso e novità previste per il 2026.

In un contesto economico segnato da continui aumenti dei costi e spese fisse sempre più gravose, conoscere le agevolazioni dedicate agli anziani si rivela fondamentale per trasformare i diritti in risparmi concreti. Nel 2026, infatti, la varietà di bonus e misure di sostegno si conferma articolata e differenziata, tenendo conto di parametri come l’età, il reddito e le politiche adottate a livello locale. Dai contributi economici diretti alle esenzioni fiscali e bollette agevolate, il panorama delle opportunità per gli over 60 resta ampio e in continua evoluzione.

Prestazioni economiche e sostegno sociale per gli anziani

Tra le principali novità di quest’anno spicca la Prestazione Universale INPS, introdotta dal Decreto Anziani (decreto legislativo 29/2024). Questa misura, rivolta agli over 80 non autosufficienti, prevede un assegno mensile fino a 850 euro, destinato a chi presenta gravi condizioni di disabilità e necessità di assistenza quotidiana. L’erogazione è subordinata a una rigorosa valutazione medico-legale basata sull’articolo 3 del decreto ministeriale 26 settembre 2016, e a criteri sociali quali l’ISEE e la titolarità dell’indennità di accompagnamento. La prestazione è sperimentale e, salvo proroghe, sarà disponibile fino al 31 dicembre 2026. Durante questo periodo sono confermate anche l’esenzione da imposizioni fiscali e il divieto di pignoramento dei beni.

Accanto a questa, l’Assegno Sociale rappresenta un importante sostegno per gli anziani con almeno 67 anni che si trovano in condizioni economiche disagiate. L’importo, pari a circa 500 euro mensili per 13 mensilità, viene erogato secondo specifici requisiti di reddito e patrimonio, offrendo un aiuto concreto per il mantenimento di un livello minimo di benessere.

Molti Comuni hanno introdotto riduzioni sulla TARI per gli ultrasettantenni con basso reddito, anche se a livello nazionale non esiste una riduzione automatica sulla tassa rifiuti per chi supera i 70 anni. Le amministrazioni locali valutano la situazione economica attraverso l’ISEE e il numero dei componenti del nucleo familiare per definire sconti o esenzioni che possono risultare particolarmente significativi per i cittadini più fragili. Per accedere a queste agevolazioni è consigliabile rivolgersi direttamente all’Ufficio Tributi del proprio Comune o a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).

bonus aiuti anziani 2026
Agevolazioni per gli anziani nel 2026 – Diritto-lavoro.com

Un altro strumento di supporto diffuso è la Carta Acquisti, una carta elettronica ricaricata ogni due mesi con 80 euro, utilizzabile per spese alimentari, sanitarie e per il pagamento delle bollette di luce e gas. Possono beneficiarne le persone di almeno 65 anni con un reddito personale e pensionistico inferiore a 8.052,75 euro annui, soglia che sale a 10.737 euro dopo i 70 anni. Questa misura rappresenta un aiuto concreto per fare fronte alle spese quotidiane e contribuire al contenimento delle difficoltà economiche.

Per le famiglie con almeno un componente over 60, l’Assegno di Inclusione offre un sostegno economico rivolto a nuclei con redditi bassi, con soglie che variano da 6.000 a 7.560 euro annui, a seconda della composizione familiare e dello stato di salute dei beneficiari. Questa misura fa parte di un pacchetto più ampio di interventi per il contrasto alla povertà e l’inclusione sociale.

Tra le misure più rilevanti per gli anziani vi è l’esenzione dal canone Rai, prevista per chi ha compiuto 75 anni e possiede un reddito familiare complessivo inferiore a 8.000 euro, a patto che non vi siano altri conviventi con reddito, eccezion fatta per badanti o collaboratori domestici. La richiesta deve essere inviata una sola volta all’Agenzia delle Entrate di Torino tramite raccomandata senza busta o PEC, rispettando le scadenze del 31 gennaio per l’intero anno o del 30 giugno per evitare il pagamento del secondo semestre.

Per quanto riguarda le prestazioni sanitarie, l’esenzione dal ticket (codice E01) è riconosciuta dai 65 anni a chi ha un reddito familiare inferiore a 36.151,98 euro. L’attribuzione del codice di esenzione è generalmente automatica da parte della ASL, ma in caso contrario è possibile presentare domanda presso la propria azienda sanitaria locale.

Sul fronte della telefonia, molte compagnie offrono piani tariffari dedicati agli anziani, con sconti basati sull’ISEE o sul riconoscimento di disabilità. In particolare, la telefonia fissa può beneficiare di riduzioni significative sul costo del canone mensile, contribuendo a contenere le spese di comunicazione.

Anche nel settore della mobilità sono previste agevolazioni per gli over 60, con tariffe agevolate per abbonamenti ai trasporti pubblici locali e nazionali. Le offerte speciali si estendono a treni, navi e aerei, con condizioni definite dai singoli operatori, mirate a facilitare gli spostamenti degli anziani.

Poste Italiane applica una commissione ridotta per gli utenti con oltre 70 anni, ma l’agevolazione non è automatica e va richiesta esibendo un documento di identità allo sportello. Le tariffe scontate riguardano i bollettini postali: il bollettino F35 passa da 2,13 a 1,13 euro, mentre quello precompilato per sanzioni da 2,49 a 1,49 euro. Questi piccoli risparmi contribuiscono a ridurre il peso delle spese correnti per gli anziani.