Mutui, ecco come puoi riuscire ad abbassare la rata e respirare un po’. C’è un modo per farlo che molti ignorano.
La graduale discesa dei tassi d’interesse ha portato sempre più italiani a chiedere di ridurre il peso del mutuo sulla propria economia domestica. Dopo anni segnati da rincari e strette monetarie, il 2025 sembra portare (finalmente) qualche spiraglio di luce.
Ma quali sono le reali possibilità per ridurre la rate mensile, spesso esosa? Ecco tutto ciò che occorre sapere per orientarsi tra rinegoziazioni, surroghe e scelte tra tasso fisso e variabile.
Un mutuo più leggero? Si, ma con intelligenza
Nel corso del 2024 i tassi BCE hanno raggiunto picchi storici arrivando fino al 4,25%. Una politica restrittiva nata per contrastare l’inflazione ma che ha avuto effetti immediati sui mutui, soprattutto quelli a tasso variabile, che hanno visto crescere le rate in maniera sensibile.
Nel 2025, invece, la tendenza è cambiata: la BCE ha iniziato a ridurre i tassi e l’Euribor (il riferimento per i mutui variabili) si aggira ora intorno al 3,25%. Il sollievo è parziale, ma per molte famiglie reppresenta già un primo passo verso la sostenibilità. Per chi ha un mutuo in corso, però, la domanda resta: cosa posso fare oggi per ridurre le rate?
Fisso o veriabile? Una scelta (ancora) non scontata
La prima valutazione da fare riguarda la tipologia di tasso. Oggi i mutui a tasso fisso si attestano mediamente al 2,82%. Un0opzione senz’altro interessante, quindi, per chi cerca stabilitò dato che la rata resta invariata nel tempo. Su un mutuo da 140.000 euro in 20 anni la rata si aggira inrorno ai 764 euro.

Il tasso variabile invece attualmente viaggia su una media del 3,69%, con una rata che per lo stesso importo e durata arriva a circa 826 euro. Più alta sì, ma con margini di miglioramento se (come si prevede) i tassi dovessero continuare a scendere.
La scelat tra fisso e variabile dipende quindi molto dalla propensione al rischio del singolo indivisuo. Chi punta sulla stabilitò sceglierà il fisso e chi è pronto a scommettere su eventuali cali sceglierò invee il variabile.
Rinegoziazione e surroga
Il prmo passo per ridurre le rate mensili è rivolgersi alla propria banca. La rinegoziazione è un apossibilità prevista dalla legge ma resta alla banca la facoltà di decidere se accettare e a quali condizioni. Sulla base dell’affidabilitò creditizia e sul profilo del cliente la banca valuterò quindi se accettare o meno la rinegoziazione.
In alterntiva, c’è la surroga del mutuo. Introdotta dalla legge Bersani, consente di trasferie il mutuo presso un altro istituto che offre condizioni migliori senza costi aggiuntivi. Si pul anche modificare la rate del mutuo e il tipo di tasso. È inoltre possibile trasferire l’assicurazione collegata al finanziamento, mantenendo la copertura senza dover stipulare un nuovo contratto. L’unico limite è l’impossibilità di aumentare l’importo del mutuo.





