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Modifiche al programma Garanzia Giovani

Modifiche al programma garanzia giovani

Modifiche al programma Garanzia Giovani:

Il programma dell’Unione Europea contro la disoccupazione giovanile, meglio conosciuto come programma Garanzia Giovani, sarà oggetto di modifiche a breve. I tecnici del Ministero del Lavoro, sono già all’opera sulla stesura di due decreti che dovrebbero semplificare l’accesso al bonus occupazionale e le fasce di età dei giovani coinvolti nel programma (profilazione), dopo le numerose pressioni (lamentele) provenienti dalle imprese. Infatti, con il sistema vigente, il bonus occupazionale viene attribuito esclusivamente alle assunzioni con contratto a tempo indeterminato e determinato.

Ed in particolare, per i contratti a tempo determinato i datori di lavoro devono soddisfare due requisiti per accedere al beneficio: il primo è che il rapporto di lavoro deve avere una durata, inizialmente prevista, pari o superiore a sei mesi (180 giorni) e il secondo è che giovani risultino “profilati” nelle fasce d’aiuto “alta” o “molto alta”. Tra l’altro il bonus non viene riconosciuto alle aziende per le assunzioni con contratto di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere e viene concesso in regime di “de minimis”. Tale limitazione sui contratti a tempo determinato risulta quindi particolarmente onerosa per i datori di lavoro, considerando che in media soltanto il 20% dei contratti a termine presentano una durata iniziale pari o superiore a sei mesi (180 giorni). E sul punto, a titolo esemplificativo, si riporta a dimostrazione del suddetto limite tale dato: in Lombardia su circa 3000 contratti attivati, soltanto 248 di essi hanno ottenuto l’incentivo legato al programma Garanzia Giovani.

Con l’intervento di cui sopra, il Ministero del Lavoro vuole pertanto estendere il bonus occupazionale Garanzia Giovani anche ai contratti di apprendistato professionalizzante;, rendere possibile il cumulo di tale incentivo anche con quelli previsti dalla Legge di Stabilità 2015 ed infine consentire la somma delle proroghe dei contratti a termine per il raggiungimento dei sei mesi di durata, utili a far scattare il suddetto bonus.

Si rammenta che i bonus previsti dalla Legge di Stabilità 2015 sono: decontribuzione per tre anni per chi assume a mezzo di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti e riduzione dell’IRAP.

Fino a questo momento il programma Garanzia Giovani (partito lo scorso maggio) non ha ottenuto i risultati sperati, pertanto con questi interventi correttivi, il Ministero del Lavoro auspica un miglioramento della situazione assunzione giovani. Inoltre verrà avviato in tempi brevi anche un fondo rotativo nazionale (di 50 milioni di euro) per incentivare l’autoimpiego e l’autoimprenditorialità. Per accedere a tale fondo occorrerà presentare una domanda e saranno proprio le Regioni ad aiutare i giovani interessati a predisporre il business plan per ottenere il contributo standard di 25 mila euro, rimborsabili a tasso zero, che potrà essere aumentato, in casi particolari, anche fino a 35 mila euro.

Si rammenta infine che il programma Garanzia Giovani dispone di una dotazione finanziaria di 1,5 miliardi di euro, da utilizzare, obbligatoriamente, entro il 2015.

 

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