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Imprese a tasso zero, modifica dei parametri di valutazione

Imprese a tasso zero, modifica dei parametri di valutazione

È stato pubblicato sulla G.U. n. 108 del 7.5.2021, il Comunicato con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha parzialmente rettificato – relativamente alle imprese a tasso zero – le modalità e i termini di presentazione delle istanze per la richiesta delle agevolazioni previste dal decreto 4 dicembre 2020 ed ha contestualmente indicato i nuovi criteri e l’iter di valutazione delle domande, incluse le soglie e i punteggi necessari ai fini dell’accesso.

Di seguito il testo integrale del Comunicato relativo alla Circolare direttoriale 20 aprile 2021 n. 135072 di rettifica parziale alla Circolare 8 aprile 2021 n. 117378, recante termini e modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni previste dalla misura volta a sostenere nuova imprenditorialità.

Con circolare del direttore generale per gli incentivi alle imprese 20 aprile 2021, n. 135072 è stata rettificata parzialmente la circolare 8 aprile 2021, n. 117378 recante i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni previste dalla misura volta a sostenere nuova imprenditorialità, di cui al comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 93 del 19 aprile 2021.

La rettifica riguarda la sostituzione dell’Allegato 1 «Criteri e parametri di valutazione e punteggi», nel quale sono state corrette le specificazioni di valutazione dei piani di impresa.

Ai sensi dell’art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69, il testo integrale della circolare è consultabile dalla data del 21 aprile 2021 nel sito del Ministero dello sviluppo economico www.mise.gov.it.

Come è noto la misura è rivolta alle medie piccole e micro imprese, costituite da non più di sessanta mesi dalla data di presentazione dell’istanza per ottenere le agevolazioni previste e che presentino una compagine sociale composta per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 e i 35 anni o da donne.

Si rammenta che le attività che possono fruire delle agevolazioni sono: produzione di beni nei settori dell’industria, artigianato, trasformazione di prodotti agricoli, fornitura servizi a persone e a imprese (compresi quelli relativi alla innovazione sociale), commercio di beni e servizi, turismo (anche culturale finalizzato alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale, paesaggistico), miglioramento di servizi per l’accoglienza e la ricettività.

Se le imprese sono costituite da non più di 36 mesi, possono essere ammesse spese non superiori a 1.500.000 euro. Nel rispetto di tale importo massimo è comunque possibile comprendere un importo a copertura delle esigenze di capitale circolante (che va giustificato nel piano di impresa e sarà utilizzabile ai fini del pagamento di materie prime, servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa e godimento di beni di terzi), nel limite del 20% delle spese di investimento.

Invece per le imprese che sono costituite da più di 36 mesi e da meno di 60 mesi, l’importo delle spese ammissibili non può essere superiore a 3.000.000 euro.

I programmi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

I parametri da ultimo modificati riguardano, come si è detto, i criteri di valutazione presenti al punto 9,4 e nello specifico:

A) adeguato presidio delle competenze tecniche, organizzative e gestionali richieste dall’attività imprenditoriale;
B) coerenza del progetto proposto con gli aspetti tecnico-produttivi e organizzativi funzionali alla realizzazione dall’attività imprenditoriale;

C) coerenza del progetto proposto con le potenzialità del mercato di riferimento.

Mentre i criteri di valutazione presenti al punto 9.9 riguardano nello specifico:

D) Sostenibilità dell’iniziativa proposta e aspetti economici e finanziari connessi all’iniziativa presentata, ivi compresa la capacità di far fronte agli impegni derivanti dalla realizzazione del progetto, tenuto anche conto della natura e dell’importo delle agevolazioni effettivamente concedibili sulla base delle risorse disponibili

E) Funzionalità e coerenza delle spese di investimento oggetto del programma ammissibile e idoneità della sede individuata.

Le domande potranno essere presentate dal prossimo 19 maggio 2021, esclusivamente online tramite piattaforma informatica di INVITALIA.

(Fonte: Gazzetta Ufficiale – MISE)

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