Dimissioni online ecco la guida per la corretta procedura

Dimissioni online ecco la guida per la corretta procedura:

La corretta procedura per le dimissioni online sarà più chiara grazie alla Miniguida pubblicata dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro che, “con una documento schematico di facile consultazione dedicato ai lavoratori” spiega passo passo come bisogna procedere.

Come è noto il Jobs Act ha introdotto, con il D.Lgs. n. 151 del 2016 (articolo 26) la nuova procedura on line per le dimissioni online alla quale si può accedere personalmente o attraverso un soggetto abilitato (vedi anche il nostro recente articolo sulle faq del Ministero del Lavoro).

La Miniguida, come ha precisato la Fondazione, risponde alle seguenti domande a proposito delle dimissioni online e cioè: chi le deve fare? Chi è esonerato? Come si fanno? Cosa bisogna avere per farle da soli? A chi ci si deve rivolgere per incaricare altri?

Infatti, come ci ricorda la Fondazione, le dimissioni volontarie dei lavoratori e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono essere effettuate con modalità esclusivamente telematiche, tramite un’apposita procedura on line. Ed è per questo, come sopra si è detto, che il Jobs Act (con il D.Lgs. n. 151/2016) ha “inteso contrastare la pratica illecita delle “dimissioni in bianco” con una procedura non può essere derogata da altre modalità di comunicazione, salvo alcuni specifici casi. Dal 12 marzo scorso, pertanto, “per i lavoratori dipendenti titolari di qualunque forma di rapporto di lavoro, esistono due modi per comunicare le proprie dimissioni: personalmente o rivolgendosi ai soggetti abilitati”.

La Fondazione, proprio in relazione al fatto che le regole per la procedura delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro non sono semplici e sono sorti, conseguentemente, dubbi interpretativi in questa prima fase di applicazione del modulo telematico, ha predisposto la Miniguida per i lavoratori di immediata e semplice consultazione e che riassume tutte le regole in maniera chiara.

La Fondazione infine ci ricorda che il modello telematico delle dimissioni volontarie “non ha la funzione di convalidare le dimissioni rese in altra forma, ma introduce “la forma tipica” delle stesse che per essere efficaci devono essere presentate secondo le modalità introdotte dall’art. 26 del D.Lgs. n. 151 del 2016.

Buona consultazione!

(Fonte: Fondazione Studi Consulenti del Lavoro)

 

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